Slow Marketing

Qualità non Quantità

Azione d’attacco, palla in area, mischia, attaccante a terra. Rigore sì? Rigore no?

Ci pensa il VAR

L’arbitro rivede la scena da diverse angolature, anche rallentate, si fa un’idea precisa dei fatti e decide. Molto ma molto probabilmente in maniera corretta, senza errori.

Tennista professionista in allenamento, il coach (meglio, un suo assistente) riprende il gioco.

Attraverso una sessione di video analisi, spesso (sempre?) rallentata, si scoprono micro-difetti. Quelli che fanno la differenza nella scalata, o meno, delle classifiche.

E poi ancora, senza scendere nei dettagli. slow food (in contrapposizione al fast, ricordate), slow beer, slow life,…


E slow marketing


Ovvero

  • Analisi dei dati iniziali e dei risultati
  • Rapporto di fiducia con i clienti
  • Rapporto personale con i clienti
  • Pazienza (calcolata)
  • Attesa (calcolata)
  • Creatività
  • Valore duraturo nel tempo

L’alternativa a tutto ciò che è fast: frenesia, massificazione, standardizzazione, bulimia di informazioni rapide e risultati fittizi,…

Anche sul web e sui social.

Un passo (apparentemente) indietro verso la vera e solida innovazione.

La pensi come me? Parliamone.

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