Il cigno nero

Tutti i cigni sono bianchi

Così si credeva il tempo che fu.

rara avis in terris nigroque simillima cygno 

si diceva, citando Giovenale, per indicare un fatto impossibile. O quasi.

The black swan mi è tornato prepotentemente alla mente domenica scorsa (Pasqua), quando in visita ad un parco sul lago Maggiore mi sono imbattuto in ben tre cigni neri (una coppia ed un cuccioletto).

Eh sì, i cigni neri non solo esistono ma ti può capitare di incocciarne ben più di uno in un brevissimo lasso di tempo, quando meno te lo aspetti.

In gita così come negli affari (e nella vita).

Analizzare un evento raro non è cosa da tutti: mancano statistiche, o se ci sono mancano di affidabilità, uno storico attendibile,…

In ogni decisione rimarrà dunque sempre un alone di incertezza, un’area grigia, il cosiddetto quarto quadrante di Taleb. Mai annullabile completamente, ma mitigabile.

I quadranti di Taleb
I quadranti di Taleb

Quindi?

Quindi, in ogni attività – limitandoci al business: che sia un progetto, una startup, un nuovo prodotto – è fondamentale lavorare per ridurre al minimo, ma non annullare, l’eventualità di finire nel quarto quadrante.

Come? Analizzando, studiando, simulando, utilizzando senza parsimonia numeri e proiezioni, leggendo (di tutto), andando sul campo, confrontandosi con colleghi soci ed esperti… e quindi ripartendo da capo: analizzando,…

Consci che da una parte forse il Worst Case ipotizzato potrebbe non essere davvero il peggiore (avremmo in tale situazione una exit strategy accettabile?) ma anche che il nostro Best Case potrebbe non essere davvero il migliore (eh sì, ci sono anche i cigni neri positivi!).

Consci che alla fine una decisione andrà comunque presa.

Consci che il rischio è parte, per alcuni parte positiva e stimolante, del gioco.

Pronti, se il caso, a trasformare l’eventuale cigno nero in una opportunità. Qualcuno parlerebbe forse di resilienza

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