E’ pronta la tua PMI per le sfide del futuro?
Guardare avanti. Sembrerebbe una frase scontata, non fosse che gli imprenditori che guidano le PMI sono spesso – per non dire sempre – occupati nella gestione quotidiana delle attività e – non da poco – delle emergenze del momento. Senza l’opportunità di confrontarsi con qualcuno, non dico sul lungo ma almeno sul breve/medio periodo.
Guardare avanti, dicevamo. Non un lusso ma una necessità per anzitutto sopravvivere e quindi per crescere sul mercato.
I trend dei quali parleremo sono già in atto e impatteranno sempre più pesantemente sulla vita delle PMI. Iniziare a frequentarli e conoscere gli strumenti base per gestirli e trasformarli in opportunità è l’obiettivo di questo post.
La Sostenibilità come imperativo strategico e non solo etico
La sostenibilità, nelle sue diverse sfaccettature, è diventata un vero driver per il Business, con aspettative crescenti da parte di tutti gli stakeholders.
Clienti, fornitori, collaboratori hanno un occhio sempre più attento verso questa tematica e non ammettono tentennamenti, ritardi o ripensamenti.
Non per caso lo scorso anno sono stato chiamato a tenere un corso di sostenibilità presso un ITS.
Per una PMI l’impatto è su 4 direttrici principali
- Domanda: sempre più clienti B2C e B2B – non dimentichiamo le Imprese sono fatte di persone – scelgono aziende con pratiche sostenibili. Non tenerne conto significa perdere quote di mercato e fatturato. Oltre che in immagine.
- Vantaggio Competitivo: una organizzazione quando è percepita come (sinceramente) sostenibile migliora la propria reputazione (l’immagine del punto precedente), attrae talenti e fidelizza la propria clientela.
- Efficienza Operativa (Strategica): è naturale che la sostenibilità porti ad adottare processi più efficienti che riducono gli sprechi. Che si traducono in risparmi – anche significativi – nel lungo periodo.
- Accesso a Finanziamenti: alcuni istituti bancari e fondi d’investimento stanno iniziando a privilegiare progetti e aziende con una forte impronta ESG (Environmental, Social, Governance).
Cosa può fare una PMI per prepararsi?
Una PMI può gestire questa tendenza anzitutto valutando la propria sostenibilità oggi, analizzando i singoli processi legati alla catena del valore.
Fatto questo, l’Impresa potrà partire con piccole iniziative concrete, quali la riduzione dei consumi di energia, l’ottimizzazione della logistica, il ricorso a fornitori a chilometro zero. Non serve una rivoluzione.
Si attiverà infine per una comunicazione chiara, onesta e trasparente che racconti la propria storia di sostenibilità.
L’Intelligenza Artificiale (AI) al servizio delle decisioni strategiche (e operative)
L’intelligenza artificiale (AI), un tempo non troppo lontano era una realtà per le grandi imprese, fantascienza per tutti gli altri.
Oggi l’AI si è democratizzata e anche le PMI hanno accesso ai principali strumenti che permettono da una parte un supporto all’operatività e dall’altra (fondamentale) il miglioramento delle scelte strategiche. A volte anche senza spendere.
Per una PMI l’impatto è su 4 direttrici principali
- Analisi dei dati: l’AI può elaborare enormi quantità di dati di mercato, comportamento dei clienti e trend settoriali, fornendo insight che un’analisi manuale non potrebbe mai raggiungere (se non i tempi biblici)
- Previsioni accurate: l’AI migliora la capacità di prevedere la domanda, identificare nuove opportunità di mercato e anticipare i potenziali rischi.
- Personalizzazione dell’offerta: l’AI permette di comprendere a fondo le esigenze del cliente e di personalizzare prodotti/servizi e comunicazioni.
- Automazione di processi strategici: l’AI può supportare le analisi di mercato o la generazione di idee per nuovi prodotti/servizi.
Cosa può fare una PMI per prepararsi?
Anzitutto sono indispensabili l’informazione e l’aggiornamento continuo. Serve sapere quali strumenti potrebbero essere utilizzati dall’organizzazione e quali i potenziali benefici.
Le persone devono essere curiose e aperte al nuovo.
La PMI dovrà quindi identificare le strutture interne che più potrebbero trarre il massimo valore strategico (analisi dei clienti,…).
Quindi avviare l’adozione degli strumenti.
Anche in questo caso si dovrà poi procedere per piccoli passi, con soluzioni semplici e accessibili, senza complicarsi la vita seguendo la moda del momento e orientandosi su immediate soluzioni complesse.
La necessità di flessibilità e adattabilità organizzativa
Il contesto oggi è estremamente volatile e incerto. Come insegnava Darwin, le PMI che avranno successo nei prossimi anni saranno quelle in grado di adattarsi rapidamente ai cambiamenti, siano essi tecnologici, sociali o economici.
Il che per un PMI significa dotarsi di in una struttura organizzativa e di una cultura aziendale flessibili e aperte al cambiamento.
Per una PMI l’impatto è su 4 direttrici principali
- Strutture meno rigide: necessità di superare le gerarchie troppo rigide per favorire la comunicazione e la rapidità decisionale. Strutture orizzontali per favorire collaborazione e comunicazione.
- Cultura dell’apprendimento continuo: necessità di incoraggiare i collaboratori a sviluppare nuove competenze e ad essere proattivi nel problem solving
- Pianificazione agile: piani strategici di lungo periodo sì ma pronti per essere rivisti e adattati con maggiore frequenza (al limite anche trimestrale).
- Gestione del talento flessibile: urgenza di attrarre e trattenere talenti che abbiano la capacità di adattarsi e innovare.
Cosa può fare una PMI per prepararsi?
Anzitutto una PMI dovrà incoraggiare da una parte la cultura della sperimentazione e dell’errore (il fallimento come scuola), dall’altra lo sviluppo delle competenze soft.
Contemporaneamente sarà necessario rivedere e snellire i processi decisionali e prepararsi alla contingenza su più possibili scenari.
Le 3 tendenze di mercato cruciali per le PMI. Concludendo…
Tre sfide ma anche tre grandi opportunità. Tendenze che se abbracciate, anche con la politica dei piccoli passi posizioneranno la PMI in posizione di vantaggio nella partita per una crescita futura solida e duratura.
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